Ti racconto di quando ho portato Cinemitico a Cash or Trash e se hai perso la puntata puoi recuperarla al link che trovi in fondo a questo post
Non avevo mai visto la trasmissione Cash or Trash sulla Nove, perchè a casa mia l’antenna non prende e riusciamo a vedere solo i canali che hanno una app scaricabile su Playstation
In pratica si tratta di una trasmissione in cui le persone vanno a portare vecchi oggetti di famiglia o trovati nei modi più disparati, per farsi fare una valutazione dall’esperto, il dottor Rosa, e per poi mettere all’asta l’oggetto stesso. All’asta partecipano cinque mercanti che cercano di accaparrarsi l’oggetto rilanciando le offerte
Lo scorso autunno mi ha contattato un ragazzo della redazione di Cash or Trash dicendomi che stavano organizzando una puntata a tema Cinema e, conoscendo la mia storia tramite Instagram, voleva sapere se avessi cimeli dell’ex cinema di famiglia da vendere in trasmissione
Dopo essere andata a cercare nella cantina di famiglia, ho scovato qualcosa di interessante: le vecchie lampade delle uscite di sicurezza del cinema, ma anche la plafoniera che, posizionata sopra la biglietteria, diceva a che punto della proiezione si trovava il film

Posso dire che è stata una esperienza surreale?
Avevo partecipato ad altre trasmissioni televisive, ma confesso che non mi ero mai divertita tanto
Le registrazioni non si svolgono nello stesso ordine in cui vengono poi montate per la puntata, non sono stata li solo 10 minuti, ma dalla mattina alle 7 fino alle 16 del pomeriggio
Ho conosciuto gli altri venditori della puntata, anche se non abbiamo assistito alle valutazioni e alle aste gli uni degli altri, ma ci siamo raccontati aneddoti e le storie dei nostri rispettivi oggetti, ed è stato davvero interessante, soprattutto conoscere il signor Franco, che ha portato un vecchio proiettore e che mi ha raccontato la sua storia, molto simile a quella del mio nonno
I momenti in cui si è davanti ad una telecamera sono imbarazzanti, lo ammetto, ma poi erano tutti così gentili e c’era un tale clima disteso, tanto umorismo e tanta allegria, che è stato tutto molto molto divertente

In trasmissione funziona così:
- momento in cui cammini all’esterno per entrare in trasmissione
- momento confessionale in cui dici qualcosa dell’oggetto che hai portato senza dire troppo
- momento valutazione, in cui incontri Paolo Conticini e il dottor Rosa
- momento confessionale in cui esprimi un giudizio sulla valutazione e una speranza per l’asta
- momento passeggiata nel corridoio che ti porta all’incontro con i mercanti
- momento incontro con i mercanti
- momento dell’asta
- momento confessionale in cui dici se e quanto sei contenta dell’asta

In realtà questo è stato l’ordine delle registrazioni:
- momento passeggiata nel corridoio
- momento confessionale in cui dici qualcosa dell’oggetto che hai portato senza dire troppo
- momento valutazione
- momento confessionale in cui esprimi un giudizio sulla valutazione e una speranza per l’asta
- momento in cui cammini all’esterno per entrare in trasmissione
- pausa pranzo
- momento incontro con i mercanti
- momento dell’asta
- momento confessionale in cui dici se e quanto sei contenta dell’asta
A me veniva tanto da ridere quando dovevamo fare la passeggiata esterna, perchè eravamo tutti li a guardare, tutti come condannati al patibolo, perchè avevamo un cameraman che ti diceva “Passeggia li, guarda la, fermati, aspetta, riprendi a camminare, fermati, aspetta, fingi di aprire la porta, ma fai piano perchè dentro stanno registrando, rifacciamola, torna indietro, sorridi, non guardare la camera” ecc.
E tutti gli altri sono li davanti a guardarti e a pensare a quando sarebbe stato il loro turno, mentre tu sei in una situazione imbarazzante, tipo fotomodella dei poveri, e all’improvviso non ti ricordi neanche come si cammina.
Divertentissimi i momenti al confessionale, che ti senti una concorrente del Grande Fratello, ma hai davanti un ragazzo con la telecamera, tante luci puntate contro, un microfono che pende sulla testa e una ragazza gentilissima che ti fa delle domande alle quali devi rispondere come se nessuno ti stesse facendo domande. La cosa bella era che sapevi di poter sbagliare e di poter ricominciare, perchè loro avrebbero tagliato le parti uscite male. Loro fanno di tutto per metterti a tuo agio, ma quando hai finito tiri un sospiro di sollievo e ti accorgi di avere le mani sudaticce per la tensione

Tutta un’altra storia sono i momenti della valutazione con Conticini e il dottor Rosa, dove non hai possibilità di sbagliare, si registra e basta, con una schiera di cameraman che intravedi dietro le telecamere nascoste dalle luci fortissime, dove ti dicono dove devi posizionarti e anche che inclinazione deve avere il tuo busto
Però Conticini e Rosa sono così carini, gentili e amichevoli, che finisci col dimenticare tutto il resto
Avevo portato i miei Cinemarks a Cash or Trash, dei regalini da dare a tutti, ma ho dimenticato di portarli al momento della valutazione, quindi a Conticini ho dato il segnalibro alla fine, mentre al Dottor Rosa l’ho fatto recapitare sulla sua scrivania. Peccato, avrei potuto dare ai miei segnalibri una doppia visibilità.
E poi c’è stato l’incontro con i mercanti, che nel mio caso hanno deciso di trasformare in una scenetta in cui si simulava l’ingresso al cinema e io dovevo strappare i biglietti.
Loro forse non se ne sono resi conto, ma per me è stato come fare un viaggio nel tempo, perchè nella mia vita avrò strappato migliaia di biglietti all’ingresso della sala. E’ stato per me naturalissimo farlo, chiedere a voce alta “Biglietti” e strapparli rapidamente per facilitare il passaggio.

Il nostro era un cinema a conduzione familiare e anche se la mia postazione era prevalentemente al bar, eravamo tutti intercambiabili, quindi sapevo stare anche alla cassa e al controllo biglietti, come tutti. L’unica cosa che non sapevo fare era la proiezionista, ma solo perchè sollevare una bobina piena per caricarla in macchina era troppo pesante.
L’asta è andata molto bene, le offerte hanno superato la valutazione del dottor Rosa e tutti hanno partecipato all’asta, rendendola molto vivace.
In trasmissione sembra tutto lento, con pause di riflessione, ma in realtà è stato tutto velocissimo e spesso le offerte si sovrapponevano, creando un clima di ilarità e divertimento.

Sono comunque stata molto contenta nel vedere l’interesse generato dai miei oggetti, che hanno destato curiosità in tutti. Mi hanno fatto tantissime domande sul cinema e sulla mia famiglia, sulla datazione dei pezzi portati e sui miei ricordi del cinema. La storia del cinema Odeon desta sempre grande interesse e questa cosa mi riempie d’orgoglio ogni volta
Avevo portato i Cinemarks a Cash or Trash e avevo intenzione di regalare a tutti uno dei miei segnalibri.
Non sapendo nulla dei loro gusti cinematografici, ho optato per segnalibri con i loghi delle case di distribuzione cinematografica e vedere le loro reazioni di fronte a quei piccoli pezzetti di pellicola mi ha emozionata molto di più rispetto al pensiero di stare di fronte a delle telecamere e, potenzialmente, davanti a milioni di telespettatori.


Non so spiegare questa emozione
I Cinemarks sono nati per caso, mio padre mi stava mostrando tutte queste pizze (oltre 600) di trailer salvati dal macero, conservate per anni sotto un palco che dovevamo demolire e io ho immaginato di trasformare la pellicola in qualcos’altro, in oggetti di uso comune, qualcosa che tutti potessero apprezzare.
E ho immaginato subito i segnalibri, per via della forma allungata della pellicola.
Non ho mai pensato fosse una idea geniale, anche quando ho iniziato a venderli e le persone hanno iniziato ad apprezzarli
Ogni volta che partecipo ad una fiera e vedo lo stupore dipingersi nei volti di chi capisce cosa a tra le mani mi meraviglio e mi emoziono
Vedere quello stesso stupore sui volti dei mercanti, tra le cui mani passano e sono passati oggetti di design di grandissimo valore, mi ha fatto venire i brividi e sono grata alla redazione per avermi dato la possibilità non di vendere due insegne luminose che sono state buttate in cantina per anni, ma di vedere la meraviglia negli occhi dei mercanti di fronte alla mia piccola, sciocca idea
Se hai perso la puntata, puoi rivederla QUI, nella puntata Musica e Cinema dal minuto 55:40 in poi
